Al seguente link si può scaricare l’articolo: Allegato – Articolo a cura di Chicco Testa da Il Foglio e NEWSLETTER ASSOAMBIENTE
I nuovi “Criteri ambientali minimi” (Cam) da inserire negli appalti pubblici del servizio di gestione dei rifiuti urbani approvati dal Ministero dell’Ambiente il 7/4/2025 puntano su prevenzione, riuso, e qualità della raccolta differenziata. Le prescrizioni “green” approvate con decreto dal Ministero dell’ambiente dovranno essere inserite nei bandi pubblici di gara e impegnano tutte le imprese che vogliono aggiudicarsi il servizio di gestione integrata dei rifiuti. I precetti approvati affrontano
Pubblicato il Decreto del 7 aprile 2025 con cui il MASE ha aggiornato i Criteri ambientali minimi (CAM) Rifiuti (Gazzetta Ufficiale del 19 aprile 2025, n. 92). Il Decreto abroga il precedente del 23 giugno 2022 ed entrerà in vigore il 18 giugno 2025. L’aggiornamento, su aspetti non strutturali, si è reso necessario in virtù
Pubblicata la Deliberazione Albo Nazionale Gestori Ambientali n. 3/2025 con cui viene consentito alle imprese di raccolta e trasporto dei rifiuti costituiti da capsule di caffè o altri infusi esausti ai fini dell’iscrizione all’Albo gestori ambientali di potersi avvalere delle stesse dotazioni minime di personale e veicoli che sono già richieste ai soggetti che svolgono
Il MASE, a seguito di una serie di richieste di chiarimento pervenute in merito all’operatività del sistema di assicurazione per i rischi catastrofali di cui al Decreto 18/2025 “Regolamento recante modalità attuative e operative degli schemi di assicurazione dei rischi catastrofali”, ha predisposto e pubblicato sul proprio sito le risposte ad alcune delle FAQ raccolte,
In cosa consiste la modalità di compilazione dell’attestazione di idoneità dei veicoli di cui alla Delibera 9/2022? I dati relativi ai nuovi veicoli e i codici EER richiesti devono essere inseriti esclusivamente tramite AgestTelematico. Il sistema genera il modello precompilato di attestazione riportante un codice identificativo collegato al Foglio Riepilogativo. Il Responsabile tecnico: L’elenco dei codici
Per “rifiuto” si intende “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi” (art. 183, comma 1, lettera a, del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152). La corretta attribuzione dei Codici dei rifiuti e delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti è effettuata dal produttore sulla base
Secondo la Sentenza del Consiglio di Stato del 10 febbraio 2025, n. 1071, per contestare la realizzazione di un impianto ad elevato impatto ambientale basta che il Comune limitrofo prospetti potenziali ripercussioni negative sul proprio territorio, senza dover provare la reale pericolosità dell’opera. Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/153/SAEC-GIU/LE del 16.04.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.
La Commissione Europea sta lavorando alla proposta di revisione del Regolamento REACH, la quale sarà finalizzata durante l’estate e aperta alla consultazione tra ottobre e novembre 2025. La Valutazione d’Impatto che serve da base per il processo di revisione sarà pubblicata insieme alla proposta. A tal proposito si informa che FEAD ha avuto l’opportunità di
Pubblicate da ISPRA le modalità che dovranno essere utilizzate per la dichiarazione da parte dei gestori degli impianti soggetti all’obbligo di trasmettere le informazioni relative alle emissioni di inquinanti in aria, acqua e suolo e ai trasferimenti di rifiuti ai sensi dell’articolo 4, comma 1 del DPR 157/2011 (di attuazione del Regolamento 166/2006/CE) entro il 30 aprile 2025.