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Adempimenti Piscine

Come comunicato dal Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 11 del 16.3.2016, il termine ultimo per l’adeguamento dei requisiti richiesti per le piscine ad uso natatorio già esistenti alla data di entrata in vigore del Regolamento Regionale (emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 5 marzo 2010, n. 23/R) era il 31 dicembre 2016.

Entro questa data tutte le piscine ad uso collettivo in esercizio (agriturismi, hotel, alberghi, B&B, case vacanza, ecc.) dovevano adeguarsi alla normativa specifica.

Nel nuovo Regolamento sono state recepite le misure di semplificazione contenute nella Legge Regionale n.84/2014 che interessano le piscine di tutte le strutture ricettive e che riguardano:

 

  • Possibilità di realizzare banchine in manto erboso intorno alla vasca;
  • Possibilità di garantire la pulizia dei bagnanti prima dell’ingresso in acqua anche con sistemi alternativi a docce e lavapiedi;
  • Autocontrollo dei parametri di balneazione;
  • Possibilità di utilizzare siepi o sistemi di allarme al posto della doppia recinzione.

 

Eventuali deroghe strutturali per le piscine esistenti possono riguardare:

  • La pendenza del fondo vasca
  • L’altezza del vano vasca
  • Requisiti tecnici di scalette e gradini
  • Colore dei materiali
  • Spazi perimetrali intorno alla vasca
  • Cabine spogliatoio
  • Caratteristiche dei presidi di primo soccorso
  • Locali per il personale

 

Eco-Verde srl è in grado di assistere i propri clienti con:

 

  • corsi di formazione obbligatoria per responsabile della piscina e addetto agli impianti tecnologici
  • elaborazione del documento di valutazione dei rischi e del piano di autocontrollo
  • analisi chimica e microbiologica dell’acqua di vasca e di approvvigionamento.

 

Si riporta inoltre a titolo informativo il relativo apparato sanzionatorio a seguito delle inadempienze riscontrate ai sensi della L.R n.8/2006:

 I titolari delle piscine che esercitano l’attività senza l’autorizzazione o senza la SCIA sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 6000. La sanzione comporta l’immediata chiusura dell’impianto.

 

I responsabili delle piscine prive della documentazione relativa al funzionamento e all’autocontrollo sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 3000. La sanzione comporta l’immediata chiusura dell’impianto.

 

I responsabili delle piscine prive dei requisiti strutturali, gestionali, tecnici e igienico-ambientali dell’impianto piscina, sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 3000.

 

I responsabili delle piscine prive dei requisiti fisici, chimico- fisici, chimici e microbiologici delle acque di vasca, sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 3000, nel caso in cui non si adempia nei termini indicati alle prescrizioni impartite dall’azienda USL.

 

I responsabili delle piscine prive del personale di assistenza ai bagnanti durante l’orario di apertura sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 3000; tale sanzione non si applica nel caso in cui non sia prevista la presenza dell’assistente ai bagnanti.

 

I responsabili delle piscine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento al comune in cui ha sede l’impianto di una somma da euro 200 a euro 1200, nei seguenti casi:

a)    mancato svuotamento dell’acqua delle piscine;

b)    mancata esposizione del regolamento della piscina;

c)    presenza di bagnanti in numero superiore alla capienza massima della piscina.

eco#verde