La Commissione europea ha presentato una proposta di Regolamento, in attuazione dell’articolo 26 del Regolamento (UE) 2024/1252 sull’approvvigionamento delle materie prime critiche (CRM Act), recante l’elenco europeo dei prodotti a più alto potenziale di recupero di “materie prime critiche”, gli elementi di cui l’UE ha bisogno per attuare la “transizione verde” dell’economia.
L’elenco elaborato dalla Commissione comprende prodotti, componentistica e flussi di rifiuti che hanno un rilevante potenziale in termini di recupero dagli stessi di materie prime critiche.
L’elencazione dei prodotti, componentistica e flussi di rifiuti servirà da riferimento per gli Stati membri che, entro due anni dall’entrata in vigore del provvedimento, dovranno adottare programmi nazionali con misure sulla circolarità.
Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/243/SAEC-EUR/CS del 01.07.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.
CRM Act – Critical Raw Materials are indispensable for the EU economy and a wide set of necessary technologies for strategic sectors such as renewable energy, digital, aerospace and defence.
Tra le materie prime considerate critiche dall’Unione Europea, troviamo:
- Metalli: Litio, Magnesio, Manganese, Cobalto, Nichel, Rame, Alluminio, Terre rare (come Nd, Pr, Tb, Dy, Gd, Sm, Ce).
- Minerali: Grafite naturale, Feldspato, Fluorite, Barite, Bauxite, Roccia di fosfato.
- Altre materie prime: Arsenico, Carbon coke, Elio, Fosforo, Germanio, Silicio metallico.
A cura di NEWSLETTER ASSOAMBIENTE

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