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Legionella al tempo del Covid

A seguito dell’emergenza sul coronavirus, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato delle linee guida (Rapporto ISS -covid-19 n.21/2020) “Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistico ricettive e altri edifici ad uso civile e industriale non utilizzati durante la pandemia COVID-19”.
In particolare sono state indicate le azioni da intraprendere nelle strutture turistico recettive e in altri edifici ad uso civile e industriale. Sebbene la linea guida sia rivolta principalmente ad alberghi, campeggi, e altre strutture recettive (rientranti nel codice ATECO 55), è rilevante per tutti gli edifici ad uso civile e industriale, quali ad esempio luoghi di lavoro, scuole università, strutture per l’infanzia, istituti scolastici, attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, mense, centri sportivi e commerciali, ecc.) con sistemi idrici similari, in cui per effetto delle disposizioni attinenti il “lockdown” si sono verificate condizioni di stagnazione prolungate di acque nelle reti di distribuzione interna. Al fine di garantire la salute e la sicurezza di ospiti, visitatori e personale che frequenteranno queste strutture è fondamentale che, nelle diverse fasi della pandemia, si garantisca la corretta manutenzione e la sicurezza sanitaria, con particolare riferimento al rischio Legionella, relativo agli impianti idrici assoggettati a periodi di chiusura o di fermo parziale.
Per strutture che sono rimaste chiuse per più di un mese, è indicata la necessità di effettuare dei campionamenti di controllo sul circolo dell’acqua fredda e dell’acqua calda prima della riapertura dell’attività; in caso di negatività dei risultati i sistemi sono considerati sotto controllo.
Nel caso in cui l’edificio o altra struttura siano rimasti chiusi per meno di un mese o che risultino frequentati e/o manutenuti in modo da assicurare un flussaggio periodico di acqua dai rubinetti e dalle docce presenti nelle camere, è possibile applicare un normale regime di controllo degli impianti.
La valutazione del rischio associata alla struttura deve essere rivista e aggiornata in relazione all’utilizzo corrente dell’impianto idrico, così come quella di altri sistemi o apparecchiature che hanno un uso ridotto o che siano stati posti in stato di fermo. È importante documentare come saranno protetti dalla proliferazione di Legionella il personale, i visitatori o chiunque continui a frequentare la struttura quando questa verrà riaperta. Se necessario, il gestore di queste strutture dovrà ricorrere all’assistenza di un consulente esperto, competente in materia di trattamento degli impianti per controllare e prevenire la contaminazione da Legionella, e di un responsabile sulla sicurezza (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, RSPP), a tutela dei lavoratori che rientrano nella struttura o delle autorità sanitarie preposte.
Eco-verde è a disposizione per effettuare gli aggiornamenti documentali richiesti e le analisi delle acque per la ricerca del batterio Legionella.

 

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