Pubblicati i riscontri ai quesiti emersi nel tavolo di confronto del 3 luglio
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato i chiarimenti forniti in merito ai principali quesiti emersi durante il tavolo di confronto del 3 luglio 2026, riguardanti l’operatività del RENTRI e del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR).
Tra i temi affrontati, il Ministero ha comunicato che è in corso una valutazione tecnica per consentire la registrazione separata dell’inizio e della fine delle soste tecniche durante il trasporto dei rifiuti. In attesa dell’eventuale aggiornamento delle specifiche tecniche e delle istruzioni di compilazione del FIR, sarà predisposta una specifica scheda informativa per gestire questa casistica nella fase transitoria. Il MASE invita inoltre a segnalare casi concreti di “sosta tecnica” riscontrati nella pratica operativa, così da supportare le valutazioni in corso.
Per quanto riguarda i rifiuti in uscita dai Centri di raccolta comunali, il Ministero ritiene condivisibile la richiesta di aggiornare la scheda informativa relativa agli obblighi del gestore del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani, che sarà adeguata al quadro normativo vigente. Eventuali modifiche alla scheda dedicata ai gestori dei centri di raccolta saranno valutate successivamente.
Sul tema della definizione di “giorno lavorativo” nelle procedure previste in caso di indisponibilità dei servizi RENTRI, il MASE precisa che tale definizione non rientra nelle proprie competenze, riservandosi comunque ulteriori approfondimenti. Ricorda inoltre che la decorrenza delle modalità operative di sicurezza è stata indicata con un apposito avviso pubblicato sul portale RENTRI.
In merito alla verifica analitica presso gli impianti di destinazione, il Ministero conferma i contenuti della scheda informativa aggiornata il 19 maggio 2026, precisando che il campo “In attesa di verifica analitica” deve essere barrato quando il destinatario sottopone il rifiuto ad analisi e che le modalità di gestione restano quelle previste dalle autorizzazioni dell’impianto. Sul tema è in corso un confronto con ISPRA.
Per le micro interruzioni dei servizi RENTRI, il MASE comunica che la questione sarà oggetto di ulteriori approfondimenti per individuare le modalità di gestione più idonee ed eventuali implementazioni della procedura.
Con riferimento alla correzione dei FIR digitali, il Ministero ricorda che è già disponibile la funzione di rollback, che consente di annullare la firma appena apposta entro 15 minuti e modificare i dati inseriti. La funzionalità è disponibile nell’area operatori, tramite l’app RENTRI FIR Digitale e via API. È inoltre allo studio la possibilità di estendere il tempo a disposizione per il rollback, valutandone gli effetti sulla tracciabilità dei rifiuti.
Infine, in relazione all’esenzione dall’obbligo del FIR digitale nei casi di trasbordo effettuati nell’ambito del servizio pubblico di raccolta, il MASE richiama il contenuto della propria nota del 21 aprile 2026, ritenendo che la disciplina prevista dall’art. 193 del D.Lgs. 152/2006 sia già sufficientemente chiara in merito.
A cura di www.tuttoambiente.it
