Autore: Eco-Verde srl

  • Rischi catastrofali – pubblicata legge di conversione DL 39/2025

    Pubblicata la legge 78/2025 di conversione, con modificazioni, del DL 39/2025, recante misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali che, tra gli altri temi, differisce il termine iniziale di efficacia dell’obbligo assicurativo per le imprese di medie, piccole e micro dimensioni a copertura dei danni ai beni, quali terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale (sismi, alluvioni, frane, inondazioni e esondazioni):

    1. per le imprese di medie dimensioni del 6 maggio 2003, al 1° ottobre 2025;
    2. per le piccole e microimprese al 31 dicembre 2025;

    Il provvedimento inoltre specifica per la determinazione del valore dei beni da assicurare si considera il valore di ricostruzione a nuovo dell’immobile, o il costo di rimpiazzo dei beni mobili o il ripristino delle condizioni del terreno interessato dall’evento calamitoso.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/204/SAEC-NOT/PE del 03.06.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    A cura di NEWSLETTER ASSOAMBIENTE

  • Neutralità tecnologica e nucleare le sfide. Le rinnovabili? Ormai solo un business. Parla Chicco Testa

    Green Deal, Aree Idonee, transizione elettrica e automotive. L’intervista di Energia Oltre a Chicco Testam presidente di Assoambiente.

    L’Ue deve tornare al principio della neutralità tecnologica, comprendere il nuovo contesto globale e proteggere i settori strategici: automotive e nucleare.

    Al link seguente puoi scaricare l’intervista fatta: https://assoambiente.org/rassegna_stampa_file/OltreEnergia_29maggio.pdf

    A cura di Energia Oltre 2025

  • Premio PIMBY Green 2025: dire Sì al futuro per un’Italia più competitiva e circolare | Aperte le candidature

    Giunto alla sua sesta edizione, il Premio PIMBY Green 2025 torna per promuovere la cultura del “Please In My BackYard” e valorizzare chi investe nell’innovazione e nella sostenibilità per migliorare la competitività del Paese.

    L’Italia si trova davanti a una sfida cruciale: accelerare la transizione ecologica senza rimanere imbrigliata nei veti e nelle resistenze che bloccano le infrastrutture necessarie alla crescita sostenibile. Troppe volte il NIMBY (Not In My Backyard) ha ostacolato opere fondamentali per migliorare la competitività del Paese, limitando l’innovazione e frenando lo sviluppo dell’economia circolare.

    Per questo è nato il Premio PIMBY Green, un riconoscimento che celebra la cultura del “Please In My BackYard”(PIMBY), promuovendo quei progetti che sanno coniugare progresso, sostenibilità e accettazione sociale. Un’iniziativa che premia chi, invece di dire “no”, costruisce il futuro, chi crede in un’Italia capace di valorizzare le proprie risorse, rendendole motore di crescita per le comunità.

    Perché il PIMBY è la chiave della competitività
    Il PIMBY non è solo un principio, ma una strategia vincente per lo sviluppo. Dire sì alle infrastrutture moderne significa garantire energia pulita, migliorare la gestione dei rifiuti e promuovere la circolarità delle risorse, creando opportunità per le imprese e posti di lavoro di qualità. Significa dotarsi degli strumenti per affrontare le sfide globali senza restare indietro.

    Le categorie del Premio PIMBY Green 2025
    Saranno premiate pubbliche amministrazioni, imprese e professionisti dell’informazione che si sono distinti nei seguenti ambiti:

    1.            Realizzazione di Infrastrutture Tecnologicamente Avanzate. Questa categoria premia i progetti che hanno contribuito al progresso tecnologico e all’innovazione nel territorio, migliorando l’efficienza e la sostenibilità delle infrastrutture.

    2.            Coinvolgimento Positivo e Responsabile dei Cittadini. Questa categoria riconosce l’impegno di enti locali e PA che hanno promosso il dialogo e la partecipazione attiva dei cittadini nelle decisioni riguardanti opere di pubblica utilità, creando un coinvolgimento positivo e responsabile.

    3.            Informazione Trasparente e Scientifica. In questa categoria vengono premiati giornalisti e autori di contenuti scientifici che hanno contribuito a diffondere un’informazione trasparente e basata su dati scientifici, contrastando l’opposizione aprioristica a qualsiasi opera.

    Come candidarsi
    Le candidature per il Premio PIMBY Green 2025 sono aperte fino al 10 giugno 2025. Per partecipare, è necessario inviare la documentazione alla Segreteria Assoambiente all’indirizzo assoambiente@assoambiente.org, specificando nell’oggetto “Candidatura Premio PIMBY Green 2025” e allegando il Modulo di presentazione candidatura fornito dall’Associazione (in allegato).

    L’evento di premiazione
    I Vincitori saranno premiati il 12 settembre 2025 a Roma in un evento dedicato a celebrare chi, con visione e determinazione, sta contribuendo alla crescita di un’Italia più sostenibile e innovativa.

    Il Premio PIMBY Green 2025 non è solo un riconoscimento, ma un manifesto per un’Italia che sceglie di crescere. 
    Per un’Italia che dice sì a ciò che serve per il benessere collettivo e per il futuro delle nuove generazioni.

    A cura di OmniNews di Aprile e assoambiente.org

    Al seguente link il modulo per la candidatura :Allegato

  • Risposta MASE a interpello su quota riciclata e certificazione sacchetti raccolta RU

    Il MASE ha risposto con prot. n. 0089121 del 12 maggio 2025 ad istanza di interpello n. 25506 dell’11 febbraio 2025 in merito a chiarimenti relativamente ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, della pulizia e spazzamento e altri servizi di igiene urbana, della fornitura di contenitori e sacchetti per la raccolta dei rifiuti urbani, della fornitura di veicoli, macchine mobili non stradali e attrezzature per la raccolta e il trasporto di rifiuti e per lo spazzamento stradale, adottati con Decreto 23 giugno 2022, n. 255.

    Il MASE, nel precisare che la risposta è pertinente unicamente al quesito posto, conferma che il contenuto di riciclato dei sacchi e sacchetti per rifiuti deve essere riferito al prodotto finito e precisa le casistiche in merito alla certificazione degli stessi.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/194/SAEC-NOT/PE del 23.05.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    A cura di NEWSLETTER ASSOAMBIENTE

  • Risposta MASE a interpello su chiarimenti ammissibilità rifiuti in discarica

    Con risposta all’interpello n. 235616/2024, il MASE ha chiarito che:

    • le autorità territorialmente competenti possano autorizzare, anche per settori confinati, alcune specifiche sottocategorie di discariche per rifiuti non pericolosi e individuare i relativi criteri di ammissibilità stabiliti, caso per caso, in base alla tipologia di sottocategoria, alle caratteristiche dei rifiuti, alla valutazione di rischio con riguardo alle emissioni della discarica e all’idoneità del sito, prevedendo altresì deroghe per specifici parametri, tra cui  DOC e TSD;
    • fermo restando che l’effettuazione del trattamento non necessariamente comporta che lo stesso sia automaticamente efficace ai fini del collocamento in discarica, occorre specificare che i rifiuti trattati devono altresì rispondere ai criteri di ammissibilità definiti nell’atto autorizzativo dall’autorità competente.
       

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/193/SAEC-NOT/LE del 23.05.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    A cura di NEWSLETTER ASSOAMBIENTE

  • EU Blue Economy Report 2025

    The 2025 Blue Economy Report has been published. This year’s edition reviews progress made since 2009 and provides an in-depth analysis of the sector’s performance between 2021 and 2022 based on the most recent Eurostat data. It offers insights into emerging trends, economic growth, and sustainability across Europe’s ocean-based industries.

    Recent figures confirm that the EU blue economy continues on a strong growth trajectory compared to 2021. In 2022, the blue economy employed 4.82 million people (a 16% increase compared to 2021) and generated a turnover of nearly EUR 890 billion, a 29% increase compared to 2021. In the same year, the blue economy’s Gross Value Added (GVA) accounted for EUR 250.7 billion, a 33% increase.

    Full recovery for the EU blue economy

    Notably, the report reveals that the EU blue economy has fully recovered from the COVID-19 pandemic, with emerging sectors, such as blue renewable energy, leading the charge by creating new business opportunities and economic growth.

    Furthermore, innovation in the blue economy proves to be a key driver for sustainability and growth. Since 2018, investments in innovative blue economy sectors have steadily increased, with activities such as blue renewable energy attracting a high volume of financial inflows per year, putting the EU blue economy on a clear path to greater competitiveness and climate neutrality.  

    Tourism and renewables at the helm

    Between 2013 and 2022, Gross Value Added (GVA) increased significantly across all blue economy sectors. Coastal tourism remains the largest contributor, accounting for 33% of the EU blue economy’s GVA in 2022 and employing over half of the total workforce (54%). After a sharp decline in 2020-when GVA and turnover dropped by 64% and 59% respectively due to the COVID-19 pandemic, the sector made a full recovery by 2022, regaining its central role in the blue economy.

    Over the same period, offshore wind energy experienced the highest growth at +1049%, followed by maritime transport (+99%), shipbuilding and repair (+73%), marine living resources (+44%), and port activities (+36%). 

    Overall, marine renewable energy has seen the largest expansion in the EU, with the EU offshore wind energy sector remaining on a fast-growth trajectory. From just a few pilot projects in the early 2000s, the EU now has a total offshore wind capacity of 18.9 gigawatts, spread across 11 countries – enough to power more than 6 million households – making it one of the fastest-growing parts of the EU economy. In 2022 alone, investment in ocean energy reached €48.53 billion—accounting for 53% of global investment in the sector.  

    Furthermore, the sector’s GVA increased to EUR 5.3 billion in 2022, a 42% increase compared to 2021. This growth boosted the sector’s profits, which reached EUR 4.1 billion in 2022, a 56% increase from 2021. 

    These trends are expected to continue. The report suggests that the EU blue economy sectors continued to grow after 2022. According to JRC estimates, in 2023, the blue economy contributed EUR 263 billion to the EU GVA and employed 4.88 million people.

    Advancing sustainability in the blue economy

    Recent findings show that the EU is making steady progress toward building a sustainable blue economy. This trajectory aligns closely with the objectives of the European Green Deal-promoting resource efficiency, resilience, and competitiveness, while working to eliminate net greenhouse gas emissions and protect natural capital.

    Maritime transport is also making steady progress toward sustainability, with sea and coastal freight water transport recording a 10% reduction in emissions per tonne of freight between 2013 and 2022. Over the same period, the EU fishing fleet achieved a 31% decrease in CO emissions. Further improvements are reflected in fuel efficiency: in 2022, the fleet used 17% less fuel compared to 2009. The adoption of more sustainable practices and technologies not only enhances the sector’s competitiveness but also strengthens the EU blue economy’s resilience to climate-related shocks.

    Download the report: https://op.europa.eu/fr/publication-detail/-/publication/0a4a79d8-353f-11f0-8a44-01aa75ed71a1/language-en

    News announcement DG MARE

    News announcement JRC

    Background 

    The blue economy encompasses all economic activities based on or related to the ocean, seas and coasts. This includes various economic sectors such as fisheries and aquaculture, coastal tourism, maritime transport of goods and passengers, ports, and marine renewable energy.  

    The EU Blue Economy Report is the annual flagship publication of the European Commission’s Directorate-General for Maritime Affairs and Fisheries and the Joint Research Centre. It offers an in-depth analysis of the scope and size of the blue economy in the European Union. 

    The report and the EU Blue Economy Observatory provide an overview of key socio-economic performance indicators per sector, activity, and country. 

    A cura di EU Blue Economy Observatory

  • Sentenza Consiglio di Stato su abbandono rifiuti e responsabilità del trasportatore

    Con la Sentenza 456/2025 il Consiglio di Stato ha ribadito i principi generali di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nel ciclo afferente alla gestione dei rifiuti, stabilendo che l’impresa che trasporta materiali deve assicurarsi che si tratti di beni e non di rifiuti se la dizione sul documento di trasporto è generica (nel caso di specie “Pvc triturato”), altrimenti risponde dell’eventuale abbandono di rifiuti sanzionato dall’art. 255 del D.lgs. n. 152/2006.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/191/SAEC-GIU/LE del 22.05.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    A cura di NEWSLETTER ASSOAMBIENTE

  • Svolta fiscale nel riciclo

    Largo Consumo

    La legge di bilancio 2025 prevede un aumento dell’IVA per lo smaltimento dei rifiuti in discarica, e premia chi dà una seconda vita ai tessuti. Tra le misure suggerite da Assoambiente, un credito d’imposta per l’economia del recupero

    Articolo visibile al seguente link: https://assoambiente.org/rassegna_stampa_file/2025_05_31_Largo_Consumo_pag.103.pdf

    Articolo a cura di Elisa Latella di Economia circolare e NEWSLETTER ASSOAMBIENTE

  • Fanghi, Assoambiente: “Servono norme chiare”

    L’audizione della direttrice Elisabetta Perrotta in commissione Agricoltura alla Camera

    Di seguito il link per scaricare l’articolo: Allegato

    A cura di Staffetta Rifiuti di Rivista Italiana Petrolio S.r.l.

  • Classificazione rifiuti batterie e accumulatori – Nuovi codici EER

    Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea è stata pubblicata la Decisione delegata (UE) 2025/934 della Commissione europea che modifica la Decisione 2000/532/CE, che istituisce l’elenco europeo armonizzato dei rifiuti. 

    La nuova Decisione delegata, che entrerà in vigore a partire dal 9 giugno 2025 e si applicherà a decorrere dal 9 novembre 2026, va a modificare l’elenco dei rifiuti relativamente ai rifiuti di batterie. 

    Tale aggiornamento, stando a quanto evidenziato dalla Commissione, si è reso necessario al fine di tenere conto dell’aumento della produzione di batterie, delle loro nuove composizioni chimiche e tipologie e della gestione dei rifiuti che generano.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/186/SAEC-RAE/CS del 20.05.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    A cura di NEWSLETTER ASSOAMBIENTE