Autore: Eco-Verde srl

  • Comunicazione della Commissione europea su Strategia per il mercato unico

    La Commissione europea ha presentato una strategia per il mercato unico volta a creare un mercato interno europeo più semplice, solido e senza barriere.

    La strategia individua gli ostacoli  per il funzionamento del commercio nel mercato unico e definisce azioni per ridurre gli ostacoli esistenti che frenano gli scambi e gli investimenti all’interno dell’Unione europea, aiutare le piccole e medie imprese a operare ed espandere le loro attività e alleviare i problemi delle imprese promuovendo la digitalizzazione. 

    Tra gli ostacoli, solo per citarne alcuni, norme UE eccessivamente complesse, ritardi nella definizione delle norme, norme frammentate in materia di imballaggi, etichettatura e rifiuti e norme armonizzate sui prodotti obsolete e non conformità dei prodotti.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/248/SAEC-NOT/NA del 02.07.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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  • Legge di delegazione europea 2024

    La Legge n. 91/2025 di delegazione europea 2024, che conferisce al Governo il mandato per adeguare l’ordinamento italiano agli obblighi derivanti dalla normativa UE, entra in vigore il prossimo 10 luglio 2025. 

    Tra i provvedimenti europei di maggiore interesse si evidenzia che il Governo dovrà attuare le recenti direttive in materia di greenwashing, autorizzazioni AIA, tutela dell’ambiente, efficienza energetica, energie rinnovabili, RAEE e protezione dei lavori dall’esposizione all’amianto. Il Governo inoltre si dovrà occupare anche di Regolamenti UE che necessitano di alcune disposizioni di coordinamento e integrazione, come quello relativo alle batterie.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/241/SAEC-NOT/CS del 01.07.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    Link per la legge di delegazione: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/06/25/25G00097/SG

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  • Appalti in corso e aggiornamento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM)

    Con sentenza 30 maggio 2025, n. 10589, il TAR Lazio ha sostenuto che la pubblica Amministrazione deve applicare i Criteri Ambientali Minimi (CAM) vigenti al momento in cui è pubblicato il bando di gara, essendo irrilevante che durante lo svolgimento della procedura d’appalto tali Criteri siano stati aggiornati.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/242/SA-GIU/TO del 01.07.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    Link per visionare i CAM vigenti: https://gpp.mase.gov.it/CAM-vigenti

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  • Bozza di Regolamento UE elenco prodotti CRM

    La Commissione europea ha presentato una proposta di Regolamento, in attuazione dell’articolo 26 del Regolamento (UE) 2024/1252 sull’approvvigionamento delle materie prime critiche (CRM Act), recante l’elenco europeo dei prodotti a più alto potenziale di recupero di “materie prime critiche”, gli elementi di cui l’UE ha bisogno per attuare la “transizione verde” dell’economia. 

    L’elenco elaborato dalla Commissione comprende prodotti, componentistica e flussi di rifiuti che hanno un rilevante potenziale in termini di recupero dagli stessi di materie prime critiche. 

    L’elencazione dei prodotti, componentistica e flussi di rifiuti servirà da riferimento per gli Stati membri che, entro due anni dall’entrata in vigore del provvedimento, dovranno adottare programmi nazionali con misure sulla circolarità. 

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/243/SAEC-EUR/CS del 01.07.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    CRM Act – Critical Raw Materials are indispensable for the EU economy and a wide set of necessary technologies for strategic sectors such as renewable energy, digital, aerospace and defence. 

    Link per il CRM: https://single-market-economy.ec.europa.eu/sectors/raw-materials/areas-specific-interest/critical-raw-materials/critical-raw-materials-act_en#:~:text=The%20Critical%20Raw%20Materials%20Act%20(CRM%20Act)%20will%20ensure%20EU,2030%20climate%20and%20digital%20objectives.

    Tra le materie prime considerate critiche dall’Unione Europea, troviamo:

    • Metalli: Litio, Magnesio, Manganese, Cobalto, Nichel, Rame, Alluminio, Terre rare (come Nd, Pr, Tb, Dy, Gd, Sm, Ce). 
    • Minerali: Grafite naturale, Feldspato, Fluorite, Barite, Bauxite, Roccia di fosfato. 
    • Altre materie prime: Arsenico, Carbon coke, Elio, Fosforo, Germanio, Silicio metallico. 

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  • Proroghe di fatto al concessionario – sanzioni

    L’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) nella delibera n. 224/2025 ha statuito che se un Comune proroga “di fatto” alla stessa impresa la concessione per gestire un impianto di smaltimento rifiuti, l’azienda deve affidare a terzi una quota dell’attività o versare all’Ente locale parte degli utili.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/244/SA-GIU/TO del 01.07.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    Link della delibera: https://www.anticorruzione.it/-/delibera-n.-224-del-28-maggio-2025

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  • Proroga AQ ANCI-CONAI 2020-2024 è stato ufficialmente prorogato fino al 31 dicembre 2025

    L’Accordo Quadro ANCI-CONAI 2020-2024 è stato ufficialmente prorogato fino al 31 dicembre 2025 per garantire la continuità nel ritiro dei rifiuti di imballaggio raccolti in convenzione da parte dei Consorzi di filiera. 

    Nel periodo di proroga continueranno ad applicarsi le attuali condizioni contenute negli Allegati vigenti, compresi i parametri vigenti per l’assegnazione delle fasce qualitative e i corrispettivi riconosciuti ai Comuni o ai loro delegati per il conferimento degli imballaggi a fine vita al sistema CONAI e ai Consorzi di filiera. La proroga prevede inoltre la prosecuzione dell’incarico a TÜV Italia come soggetto terzo per le attività di analisi sulla qualità dei rifiuti di imballaggio conferiti.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/252/SAEC-COM/PE del 04.07.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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  • Giornale Radio | Intervista a Elisabetta Perrotta

    Ai microfoni di GreenPop su Giornale Radio, il Direttore Elisabetta Perrotta ha ribadito un principio fondamentale: senza impianti, non c’è economia circolare. 

    Dall’iniziativa “Impianti Aperti On The Road” al biomonitoraggio con le api sentinelle dell’ambiente, 

    Il Direttore ha affrontato i pregiudizi sulla gestione dei rifiuti, l’urgenza di nuovi impianti, la necessità di una comunicazione trasparente e di un cambio di paradigma culturale. 

    Clicca qui per riascoltare l’intervista di Lucia Lo Palo.

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  • Materie prime critiche, l’elenco Ue per il recupero

    Economia sostenibile / circolare / Esg (Normativa in Cantiere)

    È in arrivo l’elenco europeo dei prodotti a più alto potenziale di recupero di “materie prime critiche“, preziosi elementi di cui l’Unione europea ha bisogno per attuare la “transizione verde” dell’economia.

    La novità è contenuta in una proposta di regolamento che la Commissione europea ha presentato alla valutazione degli operatori fino al 25 luglio 2025, in attuazione del regolamento Ue 2024/1252/Ue sull’approvvigionamento delle materie prime critiche. Si tratta di terre rare ed elementi di cui il territorio dell’Unione europea scarseggia, che sono indispensabili per realizzare strumenti e oggetti di una economia “digitale” ed a basse emissioni di carbonio.

    L’elenco elaborato dalla Commissione comprende prodotti, componentistica e flussi di rifiuti che hanno un rilevante potenziale in termini di recupero dagli stessi di materie prime critiche. Tra questi figurano: batterie; turbine eoliche; apparecchiature elettriche ed elettroniche come magneti, dischi rigidi, display, schede a circuito stampato, celle fotovoltaiche. Ed ancora, mezzi di trasporto leggeri, rifiuti da costruzione e demolizione (in particolare leghe di alluminio e rame e cavi negli edifici) nonché digestato o compost da rifiuti organici raccolti separatamente.

    L’elencazione dei prodotti serve da riferimento per gli Stati membri che, entro due anni dall’entrata in vigore del provvedimento, dovranno adottare programmi nazionali con misure sulla circolarità. Cioè avranno il compito di promuovere la prevenzione dei rifiuti e aumentare il riutilizzo e la riparazione proprio di quei prodotti con alto potenziale di materie prime critiche da recuperare. E quando tali beni diventano rifiuti, aumentarne la raccolta, la cernita e il trattamento. Anche in questo caso allo scopo di estrarre i preziosi componenti ivi contenuti.

    A cura di Francesco Petrucci – Rete Ambiente

  • Regolamento su restrizioni Pfos

    La Commissione europea ha pubblicato il Regolamento 2025/718/UE che modifica il regolamento POP relativamente alla presenza dell’acido perfluorottano sulfonato (Pfos) e i suoi derivati.

    Il Regolamento modifica l’allegato I del regolamento POP che contiene l’elenco delle sostanze inserite nella convenzione e nel protocollo e per le quali è vietata la fabbricazione, l’immissione in commercio e l’uso. Il provvedimento, in particolare, riduce in modo significativo il limite alla contaminazione in tracce non intenzionali (Utc) del Pfos, sia nelle sostanze e nelle miscele che nei prodotti semifiniti e negli articoli. 

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/239/SAEC-EUR/CS del 30.06.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    Link per il Regolamento: https://legislazionetecnica.it/13004070/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/regolam-comm-ue-14-04-2025-n-718/inquinanti-organici-persistenti#:~:text=REGOLAMENTO%20DELEGATO%20(UE)%202025%2F,perfluorottano%20sulfonato%20e%20i%20suoi%20derivati.

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  • Ordinanza TAR Lombardia su AIA e silenzio-assenso

    Con Ordinanza n. 506 del 3 giugno 2025, il Tribunale amministrativo lombardo ha espresso le proprie perplessità su un possibile contrasto tra il principio del silenzio-assenso contenuto nella normativa italiana all’ art. 29-nonies del D.lgs. n. 152/2006 che regola le modifiche “non sostanziali” degli impianti in esercizio mediante autorizzazione integrata ambientale e la direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali ed ha pertanto deciso di rimettere il giudizio alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

    La direttiva europea, infatti, mira a garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente, e la questione sollevata dal TAR riguarda se il silenzio-assenso sia uno strumento adeguato per gestire le modifiche agli impianti che possono avere un impatto sull’ambiente. Il TAR ha quindi rimesso la questione alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per una decisione definitiva sulla compatibilità tra la normativa italiana e il diritto europeo. 

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/238/SAEC-GIU/LE del 30.06.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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