Categoria: Ambiente

  • RENTRi – Attività di spazzamento meccanizzato

    Pubblicata sul sito RENTRi una FAQ del Ministero dell’Ambiente che chiarisce che sono tenuti a iscriversi al RENTRi, con profilo trasportatore, e ad utilizzare il registro di carico e scarico digitale i soggetti che svolgono attività di spazzamento meccanizzato dei rifiuti solo nel caso in cui i rifiuti siano conferiti direttamente all’impianto di trattamento.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/132/SAEC-NOT/LE del 28.03.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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  • Rapporto annuale CdC RAEE

    Il Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE) ha pubblicato il nuovo Rapporto Annuale che sintetizza i risultati della raccolta complessiva effettuata in Italia da tutti i sistemi collettivi dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche consorziati nel 2024.

    A partire dal 2022 questi risultati sono comprensivi anche dei dati della raccolta diretta effettuata dalle aziende di raccolta rifiuti nell’ambito di accordi con il CdC RAEE e gestita nel sistema ufficiale.

    La raccolta torna a crescere dopo la flessione registrata nel biennio precedente, soprattutto grazie alle buone performance dei RAEE di consumo e piccoli elettrodomestici (R4). Una valutazione positiva dei risultati di raccolta 2024 emerge anche dall’analisi a livello di singole regioni che mostrano quasi tutte una crescita.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/131/SAEC-COM/CS del 28.03.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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  • ARERA – Legittimo il meccanismo di riconoscimento dell’inflazione previsto dal MTR-2

    Il Consiglio di Stato con la sentenza 2421/2025 ha accolto le ragioni dell’ARERA rispetto alla mancata previsione, nella Metodologia tariffaria, di un sistema di conguaglio automatico dell’inflazione.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/129/SA-ARE/TO del 27.03.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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  • Caratterizzazione rifiuti – Sentenza TAR Lombardia

    Il TAR Lombardia ha stabilito l’illegittimità del provvedimento della Pubblica amministrazione che impone al gestore di un impianto di trattamento rifiuti l’obbligo di caratterizzarli in ingresso, in quanto tale adempimento spetta al produttore. 

    Tale sentenza si è resa necessaria a seguito di un ricorso di un titolare di un impianto di gestione dei rifiuti che, in sede di riesame dell’autorizzazione integrata ambientale, si era visto attribuire illegittimamente una serie di prescrizioni relative alla “caratterizzazione” dei rifiuti in ingresso nel suo impianto. 

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/127/SAEC-GIU/CS del 26.03.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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  • Pubblicate revisioni UNI 11664 e UNI 11680 – servizi pulizia delle strade e gestione rifiuti urbani

    Disponibili allo store UNI (‘Ente italiano di normazione) le norme relative ai servizi pulizia delle strade e gestione rifiuti urbani. In particolare:

    • UNI 11680:2025 “Metodologia per la rilevazione della presenza di spazzature negli spazi pubblici e la misurazione dell’efficacia dei servizi di pulizia svolti mediante la classificazione delle strade e l’applicazione del metodo delle sezioni”
    • UNI 11664-1:2025 recante “Livelli di prestazione e modalità e condizioni di accettazione dei servizi di pulizia delle strade e di gestione dei rifiuti urbani – Parte 1: Requisiti Generali”
    • UNI 11664-2:2025 recante “Livelli di prestazione e modalità e condizioni di accettazione dei servizi di pulizia delle strade e di gestione dei rifiuti urbani – Parte 2: Metodologie di misura dei livelli di prestazione e per determinare l’accettazione, definire i contenuti ed assicurare l’adempimento dei contratti relativi ai servizi di raccolta indifferenziata o differenziata dei rifiuti urbani, di pulizia e manutenzione dei contenitori, di rimozione dei rifiuti abbandonati”
    • UNI 11664-3:2025 recante “Livelli di prestazione e modalità e condizioni di accettazione dei servizi di pulizia delle strade e di gestione dei rifiuti urbani – Parte 3: Metodologie di misura dei livelli di prestazione e per determinare l’accettazione, definire i contenuti ed assicurare l’adempimento dei contratti relativi alla pulizia manuale e meccanica ed al lavaggio delle strade e dei marciapiedi”

    Le norme possono essere acquistate allo store UNI.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/121/SA-SPL/PE del 25.03.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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  • Calcolo e tassi di efficienza e recupero batterie – Regolamento delegato Commissione UE

    Lo scorso 21 marzo 2025, la Commissione Europea ha emanato l’atto delegato che integra il Regolamento (UE) 2023/1542 (Regolamento sulle batterie), stabilendo la metodologia per il calcolo e la verifica dei tassi dell’efficienza di riciclaggio e di recupero dei materiali dai rifiuti di batterie, nonché il formato della documentazione. 

    La norma, in particolare, individua la percentuale di efficienza nel riciclo delle batterie al piombo, a base di litio, al nichel-cadmio e altre batterie usate e quella di recupero di materiali come cobalto, rame, piombo, litio e nichel. Inoltre contiene i formati relativi alla documentazione tecnica con cui comunicare tali percentuali.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/123/SAEC-RAE/FA del 25.03.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    A cura di Newsletter ASSOAMBIENTE

  • Trasporto ADR – Aggiornamento accordi internazionali

    Il Ministero dei Trasporti ha approvato l’applicazione delle versioni aggiornate degli accordi internazionali per il trasporto delle merci pericolose su strada (ADR), ferroviario (RID) e sulle vie navigabili interne (ADN). 

    Gli accordi ADR/RID/ADN vengono rivisti, a livello internazionale, con cadenza biennale e le novità entrano in vigore a decorrere dal 1° gennaio dell’anno di riferimento ma diventano pienamente operative solo il successivo 1° luglio, quando ha termine il periodo transitorio di adeguamento (durante il quale può essere applicata la normativa tecnica previgente). 

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/120/SAEC-NOT/CS del 24.03.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    A cura di Newsletter ASSOAMBIENTE

  • Responsabile Tecnico – Delibera n. 1 del 6 marzo 2025

    Dal 1° aprile il legale rappresentante dell’impresa iscritta all’Albo che al momento della domanda ha ricoperto tale ruolo presso la stessa impresa per almeno tre anni consecutivi è dispensato dalle verifiche di idoneità per RT.

    Si ricorda che è necessario che il legale rappresentante presenti domanda di dispensa dalle verifiche mediante il modello di cui all’allegato E presente su AGEST.

    Leggi la Delibera n. 1 del 6 marzo 2025

    Le comunicazioni dell’Ambiente – Marzo 2025

    A cura di Ufficio Promozione Ambiente – Albo Gestori Ambientali Sez. Toscana c/o Camera di Commercio di Firenze

  • Slittamento Scadenza MUD 2025 al 28 giugno 2025

    Il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 gennaio 2025 recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2025, che sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2024 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2025.

    Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha pubblicato sul proprio sito istituzionale, nella sezione bandi e avvisi, le istruzioni per la compilazione del Modello unico di dichiarazione, il modello per la comunicazione rifiuti semplificata, i modelli raccolta dati e le istruzioni per la presentazione telematica.

    In base all’articolo 6 della Legge 25 gennaio 1994 n.70, il termine per la presentazione del Modello Unico di dichiarazione ambientale (MUD) è fissato in 120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e, pertanto, la presentazione del MUD dovrà avvenire entro il giorno 28 giugno 2025.

    Si ricorda che, dal 2025 l’accesso al portale www.mudtelematico.it per la compilazione delle Comunicazioni Rifiuti potrà avvenire esclusivamente tramite il sistema pubblico di identità digitale (SPID), carta nazionale dei servizi (CNS) o carta d’identità elettronica (CIE) intestati a persona d’impresa/ente o altro soggetto delegato alla compilazione della comunicazione. Gli utenti che in precedenza hanno utilizzato credenziali di tipo user/password, una volta fatto l’accesso tramite SPID, CIE o CNS, potranno recuperare le dichiarazioni compilate negli anni passati, con il precedente account, usando la funzionalità “Collega utenti user/password”.

    Le seguenti Comunicazioni devono essere presentate esclusivamente tramite il sito www.mudtelematico.it:

    • Comunicazione Rifiuti;Comunicazione Veicoli fuori uso;Comunicazione Imballaggi, sia Sezione Consorzi che Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio;Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
    • In Allegato 3 al DPCM 29 gennaio 2025 è riportata, a scopo esemplificativo e per uso esclusivamente interno, il modello di raccolta dei dati che devono essere trasmessi via telematica: tale modello non può essere utilizzato per la compilazione e presentazione.Il dichiarante deve spedire un file organizzato secondo le specifiche riportate in Allegato 4 al DPCM 29 gennaio 2025: potete consultare i tracciati record e le istruzioni dettagliate per la trasmissione via telematica del Modello Unico di Dichiarazione ambientale sul sito di Ecocerved.Per l’invio telematico i dichiaranti devono essere in possesso di un dispositivo di firma digitale valido al momento dell’invio.Il file trasmesso per via telematica può recare le dichiarazioni relative a più unità locali afferenti alla stessa CCIAA competente territorialmente, sia appartenenti ad un unico soggetto dichiarante che appartenenti a più soggetti dichiaranti.Le associazioni di categoria, i professionisti e gli studi di consulenza possono inviare telematicamente i MUD compilati per conto dei propri associati e dei propri clienti apponendo cumulativamente ad ogni invio la propria firma elettronica, sulla base di espressa delega scritta dei propri associati e dei clienti (i quali restano responsabili della veridicità dei dati dichiarati) che deve essere mantenuta presso la sede delle medesime associazioni e studi.Per spedire via telematica è necessario:
    • essere registrati al sito www.mudtelematico.it;disporre di una firma digitale, che può essere quella dell’associazione di categoria, del consulente, del professionista o di altri soggetti che curano, per conto del dichiarante, la compilazione.

    A cura di mudtelematico.it

  • Difesa e dazi, ecco il piano UE per l’acciaio

    Il piano “Readiness 2030” mira a sostenere l’industria siderurgica europea, un settore “fondamentale per l’economia, fornendo materie prime a settori chiave come l’automotive, le tecnologie pulite e la difesa”

    AGI – La Commissione europea ha pubblicato oggi il suo piano d’azione per l’acciaio e i metalli, che interviene per mantenere e ampliare le capacità industriali europee, rafforzare la competitività del settore e garantirne il futuro. “L’industria siderurgica europea è fondamentale per l’economia dell’Ue, fornendo materie prime a settori chiave come l’automotive, le tecnologie pulite e la difesa. Una solida industria dell’acciaio e dei metalli in Europa è cruciale per garantire la sicurezza dell’Ue nel contesto geopolitico attuale e per realizzare il piano ‘Readiness 2030’, anch’esso presentato oggi”, afferma la Commissione Ue.

    “Allo stesso tempo, il settore si trova a un punto di svolta critico, affrontando costi energetici elevati, una concorrenza globale sleale e la necessità di investimenti per ridurre le emissioni di gas serra. Il piano viene introdotto in un momento in cui misure distorsive del mercato, come il sostegno non di mercato alle sovraccapacità globali e i dazi ingiustificati sull’acciaio e sull’alluminio dell’Ue, possono avere un impatto negativo sulla nostra economia”, si legge ancora nella nota che accompagna il piano. “L’industria siderurgica è sempre stata un motore centrale della prosperità europea. L’acciaio di nuova generazione, pulito, deve continuare a essere prodotto in Europa. Ciò significa che dobbiamo sostenere i nostri produttori di acciaio, che affrontano forti venti contrari sul mercato globale. Per garantirne la competitività, dobbiamo ridurre i costi energetici e aiutarli a introdurre sul mercato tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio. Con il piano d’azione di oggi offriamo soluzioni concrete per un’industria siderurgica europea fiorente”, ha affermato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

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    Il piano d’azione prevede misure per garantire un approvvigionamento energetico sicuro e conveniente per il settore, attraverso l’uso degli accordi di acquisto di energia, e incoraggia gli Stati membri a sfruttare la flessibilità fiscale sull’energia e le tariffe di rete ridotte per ridurre la volatilità dei prezzi dell’elettricità. Il piano sostiene inoltre l’accesso più rapido alla rete per le industrie ad alta intensità energetica e promuove l’uso crescente dell’idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio nel settore. Per prevenire la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, la Commissione prevede di pubblicare una comunicazione su come affrontare il problema della fuga di carbonio per i prodotti CBAM esportati dall’Ue verso Paesi terzi, nonché di condurre una revisione del CBAM, con una prima proposta legislativa entro la fine del 2025 per estenderne l’ambito a determinati prodotti in acciaio e alluminio a valle e per includere ulteriori misure anti-elusione.

    Per espandere e proteggere le capacità industriali europee e contrastare l’eccesso di capacità globale, il piano prevede di rafforzare le attuali misure di salvaguardia per l’acciaio: prima della fine dell’anno, la Commissione proporrà una nuova misura a lungo termine per mantenere una protezione altamente efficace del settore siderurgico dopo la scadenza dell’attuale salvaguardia a metà 2026. Per evitare che gli esportatori aggirino le misure di difesa commerciale, inoltre, la Commissione valuterà anche l’introduzione della regola “melted and poured” per determinare l’origine dei prodotti in metallo.

    Sul riciclo e la circolarità, la Commissione prevede di fissare obiettivi per l’uso di acciaio e alluminio riciclati nei settori chiave e di valutare se più prodotti, come materiali da costruzione ed elettronica, dovrebbero essere soggetti a requisiti di riciclo o di contenuto riciclato. Inoltre, la Commissione esaminerà misure commerciali per il rottame metallico per garantirne la disponibilità sufficiente.

    Riguardo alla decarbonizzazione del settore, il futuro Industrial Decarbonisation Accelerator Act introdurrà criteri di resilienza e sostenibilità per i prodotti europei negli appalti pubblici, al fine di stimolare la domanda di metalli a basse emissioni prodotti nell’Ue, creando mercati guida. La Commissione destinerà 150 milioni di euro attraverso il fondo di ricerca per il carbone e l’acciaio nel 2026-27, con altri 600 milioni di euro tramite Horizon Europe dedicati al Clean Industrial Deal. Nella fase di espansione, la Commissione punta a 100 miliardi di euro attraverso la Banca per la Decarbonizzazione Industriale, attingendo al fondo per l’innovazione e ad altre fonti, con un’asta pilota da 1 miliardo di euro nel 2025 focalizzata sulla decarbonizzazione e l’elettrificazione dei processi industriali chiave.

    A cura di OmniNews di Aprile e www.agi.it