Categoria: Ambiente

  • Rifiuti radioattivi addio? Questi scienziati hanno trovato il modo di trasformare le scorie nucleari in energia

    Moltex Energy Canada Inc. ha sviluppato una tecnologia rivoluzionaria che permette di trasformare i rifiuti radioattivi in sali stabili, utilizzabili per la produzione di energia

    L’energia nucleare è considerata una delle soluzioni più efficaci per produrre elettricità a basse emissioni di carbonio, ma presenta un problema rilevante: la gestione dei rifiuti radioattivi. Questi scarti, se non trattati correttamente, possono provocare contaminazione e irradiazione, mettendo a rischio la salute e l’ambiente.

    Per affrontare questa sfida, Moltex Energy Canada Inc. ha sviluppato WATSS, un processo tecnologico innovativo che permette di convertire i rifiuti nucleari in sali stabili, utilizzabili in reattori specializzati per la produzione di energia. Questo sistema non solo riduce la quantità di scorie, ma trasforma un problema in un’opportunità, recuperando materiali preziosi dal combustibile esausto.

    Il cuore del processo WATSS consiste nell’estrazione delle materie transuraniche, ovvero elementi radioattivi presenti nei rifiuti nucleari. Moltex afferma che il 90% di queste sostanze può essere recuperato in sole 24 ore, con margini di miglioramento ulteriori attraverso una maggiore ottimizzazione dei tempi di trattamento.

    Secondo Rory O’Sullivan, CEO di Moltex Energy, questa tecnologia è fondamentale per rispondere alla crescente domanda di energia. L’azienda sottolinea come il processo WATSS riduca significativamente i rischi e le responsabilità legate alla gestione dei rifiuti nucleari, trasformandoli in una risorsa energetica preziosa.

    L’importanza di un’innovazione di questo tipo è evidente se si considerano i dati diffusi dalle Nazioni Unite: nel 2024 erano operativi 417 reattori nucleari nel mondo, con altri 62 in costruzione. Soluzioni come WATSS potrebbero dunque avere un impatto significativo nella gestione dei rifiuti di questi impianti.

    Le fasi del processo WATSS per il trattamento dei rifiuti nucleari

    La trasformazione dei rifiuti nucleari con WATSS avviene attraverso una serie di passaggi mirati:

    1. Preparazione del combustibile esausto: i materiali vengono sottoposti a un processo di ossidoriduzione per modificarne la composizione chimica.
    2. Separazione delle materie transuraniche: attraverso l’utilizzo di sali fusi, gli elementi radioattivi vengono estratti dall’uranio.
    3. Eliminazione dei prodotti di fissione: vengono rimossi i residui inutilizzabili, mentre la materia recuperata viene raffinata.
    4. Produzione di sali stabili: il risultato finale è un composto a base di fluoruro o cloruro, riutilizzabile nei reattori.

    Un aspetto importante è che le installazioni WATSS devono essere collocate vicino alle centrali nucleari, in modo da ridurre i rischi legati al trasporto dei rifiuti e ottimizzare il loro trattamento.

    Un’alternativa più vantaggiosa rispetto ai metodi tradizionali

    Moltex Energy sottolinea che il processo WATSS presenta notevoli vantaggi rispetto ai sistemi tradizionali di gestione dei rifiuti nucleari. Prima di tutto, è semplice da implementare e offre un’elevata resistenza alla proliferazione nucleare, un fattore cruciale in termini di sicurezza.

    Mentre i metodi convenzionali si concentrano principalmente su raccolta, trasporto e stoccaggio dei rifiuti radioattivi per ridurne l’impatto ambientale, WATSS li converte in una risorsa energetica riutilizzabile. Questa innovazione potrebbe rivoluzionare il settore nucleare, rendendolo più efficiente e sostenibile.

    In Francia, ad esempio, nel 2021 sono stati spesi 725 milioni di euro per la gestione dei rifiuti radioattivi, secondo i dati del Ministero dell’Ambiente e della Transizione Ecologica. Sebbene questa cifra sia inferiore rispetto ad altri costi ambientali, come la bonifica del suolo e delle acque, rappresenta comunque un onere significativo per imprese e amministrazioni pubbliche. L’adozione di tecnologie come WATSS potrebbe dunque ridurre i costi e migliorare la sostenibilità del settore nucleare.

    A cura di Ilaria Rosella Pagliaro – www.greenme.it

  • DM 127/2024 EoW rifiuti inerti – 25 marzo 2025 termine adeguamento imprese.

    In relazione a quanto disposto all’articolo 8 del DM 127/2024 (EoW inerti) ricordiamo che entro il 25 marzo 2025 necessario presentare all’autorità competente un aggiornamento della comunicazione o un’istanza di aggiornamento dell’autorizzazione ai fini dell’adeguamento ai criteri del decreto.

    In vista di ulteriori chiarimenti, Regione Lombardia ha informato che ad oggi non è possibile confermare le indicazioni precedentemente fornite con nota (prot. reg. n. T1.2024.0136270) del 15/10/2024.

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/107/SAEC-NOT/PE del 14.03.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    A cura di Newsletter ASSOAMBIENTE

  • Istruzioni operative MASE per la gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici

    Il MASE ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 45 del 12 marzo 2025 recante la nuova versione delle istruzioni operative per la gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici incentivati in Conto Energia. Il provvedimento recepisce le novità introdotte dal Decreto Energia 2024 e dal provvedimento sulle Materie Prime Critiche (DL 84/2024). 

    I principali aspetti oggetto di aggiornamento riguardano le modalità di calcolo per il raddoppio della quota trattenuta dal GSE, la presentazione delle istanze di adesione ai sistemi collettivi all’interno di due finestre temporali annuali e una maggiore razionalizzazione delle casistiche di revamping totale e rilevante dei pannelli. 

    A cura di assoambiente.org

  • Emissioni odorigene – Documento tecnico SNPA sul monitoraggio

    Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha pubblicato il documento tecnico intitolato “Emissioni odorigene: elementi di riferimento e approcci metodologici per il monitoraggio”. 

    Tale lavoro costituisce una revisione del precedente documento tecnico avente ad oggetto il medesimo argomento e risalente al 2018. Il Documento Tecnico nasce dall’esigenza di SNPA di disporre di un quadro di riferimento organico, data l’eterogeneità delle esperienze in campo e delle metodologie di approccio utilizzate, in considerazione delle dotazioni tecnico-strumentali disponibili per ciascuna Agenzia e della specificità delle attività produttive del territorio. 

    Lo scopo del documento è fornire agli Enti di Controllo informazioni utili per la scelta degli approcci adeguati ad effettuare un’azione di prevenzione, controllo e valutazione delle emissioni odorigene. 

    A cura di assoambiente.org

  • Gestione rifiuti da sfalci e potature del verde pubblico e privato – istruzioni operative MASE

    Il MASE con Circolare Prot. N. 0039940 del 3 marzo scorso ha fornito specifiche istruzioni operative per la gestione dei rifiuti da sfalci e potature derivanti sia dalla manutenzione del verde pubblico che di quello privato, al fine di consentire ai Comuni e agli Enti d’ambito di regolamentare l’accesso ai CdR dei relativi flussi prevedendo, se del caso, limitazioni o tariffe ad hoc.

    A cura di assoambiente.org

  • DM 127/2024 EoW rifiuti inerti – 25 marzo 2025 termine adeguamento imprese

    In relazione a quanto disposto all’articolo 8 del DM 127/2024 (EoW inerti) ricordiamo che entro il 25 marzo 2025 necessario presentare all’autorità competente un aggiornamento della comunicazione o un’istanza di aggiornamento dell’autorizzazione ai fini dell’adeguamento ai criteri del decreto.

    A cura di assoambiente.org

  • Elenco raccoglitori PFU da veicoli a fine vita

    Il Comitato PFU ha approvato in via definitiva l’elenco dei soggetti che, dopo aver presentato richiesta entro il 30 novembre 2024, sono abilitati a raccogliere e gestire gli pneumatici fuori uso per l’anno 2025. 

    L’abilitazione riguarda la raccolta e la gestione dei PFU provenienti dal “mercato di primo equipaggiamento“, ovvero da veicoli a fine vita, così come disciplinate dall’articolo 9 del Dm 182/2019. 

    Per maggiori informazioni si rimanda all’elenco degli operatori al seguente Allegato.

    A cura di Newsletter ASSOAMBIENTE

  • Risposta MASE a interpello su impianti TMB

    Il MASE ha risposto all’interpello avanzato da Confindustria in cui venivano chiesti chiarimenti circa la disciplina applicabile alle operazioni di pretrattamento dei rifiuti urbani indifferenziati. 

    In particolare ci si riferiva ad impianti in possesso di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che effettuano il pretrattamento di rifiuti urbani indifferenziati (codice EER 200301). 

    Nell’interpello veniva chiesto, in particolare, se tali impianti, pur dotati di tutti i presidi ambientali previsti dalle BAT, possono non procedere in sito alla biostabilizzazione della frazione di sottovaglio. 

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/096/SAEC-GIU/CS del 10.03.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    A cura di Newsletter ASSOAMBIENTE

  • Sentenza Consiglio di Stato su mancata partecipazione Comune a conferenza servizi AIA

    Il Consiglio di Stato, nella sentenza 13 gennaio 2025, n. 215, ha stabilito che il Comune non rientra tra i soggetti titolari di competenze ambientali che, ai sensi del D.lgs. n.  152/2006, devono essere invitati alla Conferenza di servizi indetta ai fini del rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA).

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/097/SAEC-GIU/LE del 10.03.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    A cura di Newsletter ASSOAMBIENTE

  • Chiarita la responsabilità del trasportatore nel traffico illecito di rifiuti

    La Corte di Cassazione Penale, con la sentenza n. 2602 del 22 gennaio 2025, ha chiarito la responsabilità del trasportatore nel traffico illecito di rifiuti. Il caso riguardava un trasportatore che aveva accettato un carico senza verificarne l’analisi merceologica, da cui sarebbe emersa una difformità rispetto a quanto dichiarato. La Corte ha stabilito che il trasportatore risponde penalmente se tali difformità sono rilevabili con la normale diligenza professionale. È quindi essenziale che gli operatori del settore controllino documentazione e natura dei rifiuti trasportati per evitare sanzioni.

    A cura di Omnisyst