Al seguente link si può scaricare l’articolo: Allegato
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Articolo a cura di Chicco Testa da Il Foglio e NEWSLETTER ASSOAMBIENTE
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Articolo a cura di Chicco Testa da Il Foglio e NEWSLETTER ASSOAMBIENTE
I nuovi “Criteri ambientali minimi” (Cam) da inserire negli appalti pubblici del servizio di gestione dei rifiuti urbani approvati dal Ministero dell’Ambiente il 7/4/2025 puntano su prevenzione, riuso, e qualità della raccolta differenziata.
Le prescrizioni “green” approvate con decreto dal Ministero dell’ambiente dovranno essere inserite nei bandi pubblici di gara e impegnano tutte le imprese che vogliono aggiudicarsi il servizio di gestione integrata dei rifiuti. I precetti approvati affrontano i diversi aspetti ambientali associati al ciclo di vita del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. Sono ricompresi anche il servizio di pulizia e spazzamento, la fornitura di veicoli e dei contenitori per la raccolta. I nuovi “Cam” propongono soluzioni che favoriscono la riduzione complessiva degli impatti ambientali del servizio, tenendo in considerazione sia il contesto di mercato, sia i modelli di organizzazione, con specifica attenzione alle differenze territoriali.
In particolare, l’obiettivo dei nuovi “Criteri ambientali minimi” negli appalti del servizio rifiuti è, in primo luogo, quello di prevenire la produzione di rifiuti con azioni di sensibilizzazione degli utenti e la promozione dello scambio e del riuso. A questo si accompagna quello di massimizzare qualità e quantità della raccolta differenziata con target impegnativi in ottica “circolare”. Infine c’è la spinta alla diffusione di beni riciclabili e contenenti materiale riciclato tramite l’acquisizione di contenitori e sacchetti in materiale riciclato e riciclabili, nonché la promozione delle filiere del riciclo.
I “Cam” approvati con il Dm Ambiente 7 aprile 2025 dal 18 giugno 2025 sostituiranno i precedenti approvati con Dm 23 giugno 2022.
Documenti di riferimento
Dm Transizione ecologica 23 giugno 2022
Criteri ambientali minimi – Servizio di raccolta e trasporto rifiuti urbani, pulizia e spazzamento e altri servizi di igiene urbana, fornitura di contenitori e sacchetti per raccolta rifiuti urbani, fornitura di veicoli, macchine mobili non stradali e attrezzature per raccolta e trasporto rifiuti e per spazzamento stradale
Codice dei contratti pubblici – Attuazione legge delega 78/2022 – Abrogazione Dlgs 50/2016
Codice appalti ed ambiente, le regole verdi per partecipare alle gare pubbliche
Le imprese che intendono fornire beni e servizi alla Pubblica Amministrazione devono partecipare a procedure ad evidenza pubblica e rispettare determinati standard di sostenibilità ambientale. Le norme che regolano questi processi sono contenute nel “Codice dei contratti pubblici”, recentemente aggiornato con il decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36, in sostituzione del Dlgs 50/2016. Nel Dossier si offre l’esame della disciplina in questione, con un focus speciale relativo ai decreti recanti i criteri ambientali minimi (cd. “Cam”) che gli operatori devono osservare. Il documento è aggiornato ai nuovi criteri ambientali minimi (cd. “Cam”) per il servizio di gestione rifiuti e per i servizi di ristoro e distribuzione di acqua potabile pubblicati nell’aprile 2025
Criteri ambientali minimi per affidamento servizio raccolta e trasporto rifiuti urbani, pulizia e spazzamento stradale, fornitura veicoli e contenitori e sacchetti per la raccolta dei rifiuti urbani (ADATTAMENTO REDAZIONALE DEL TESTO UFFICIALE CON STRUTTURA COMPLETAMENTE NAVIGABILE E INDICE INTERATTIVO, ANCHE PER GLI ALLEGATI)
Appalti ed ambiente (Codice dei contratti pubblici – Cam/Criteri ambientali minimi)
L’area dedicata al Codice dei contratti pubblici (Dlgs 36/2023) e provvedimenti satellite (tra cui quelli relativi ai servizi pubblici locali di rilevanza economica). Un sistema normativo che, in recepimento delle direttive Ue su appalti pubblici e contratti di concessione, impone il conseguimento di obiettivi di sostenibilità ambientale ed energetica. Con i testi ragionati ed aggiornati di tutti i “criteri ambientali minimi” (cd. “Cam”) cui specifici beni e servizi devono rispondere per poter efficacemente partecipare alle gare pubbliche.
A cura di Francesco Petrucci di Rete Ambiente NETWORK
Pubblicato il Decreto del 7 aprile 2025 con cui il MASE ha aggiornato i Criteri ambientali minimi (CAM) Rifiuti (Gazzetta Ufficiale del 19 aprile 2025, n. 92). Il Decreto abroga il precedente del 23 giugno 2022 ed entrerà in vigore il 18 giugno 2025.
L’aggiornamento, su aspetti non strutturali, si è reso necessario in virtù dell’entrata in vigore del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (codice degli appalti).
Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/160/SA-NOT/TO del 22.04.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.
A cura di NEWSLETTER ASSOAMBIENTE

Pubblicata la Deliberazione Albo Nazionale Gestori Ambientali n. 3/2025 con cui viene consentito alle imprese di raccolta e trasporto dei rifiuti costituiti da capsule di caffè o altri infusi esausti ai fini dell’iscrizione all’Albo gestori ambientali di potersi avvalere delle stesse dotazioni minime di personale e veicoli che sono già richieste ai soggetti che svolgono esclusivamente attività di raccolta differenziata e trasporto di alcune tipologie di rifiuti (tra cui tessili, batterie e farmaci) e che sono di gran lunga inferiori rispetto a quelle richieste per l’attività complessiva di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani.
Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/154/SAEC-ALB/LE del 17.04.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.
A cura di NEWSLETTER ASSOAMBIENTE
Il MASE, a seguito di una serie di richieste di chiarimento pervenute in merito all’operatività del sistema di assicurazione per i rischi catastrofali di cui al Decreto 18/2025 “Regolamento recante modalità attuative e operative degli schemi di assicurazione dei rischi catastrofali”, ha predisposto e pubblicato sul proprio sito le risposte ad alcune delle FAQ raccolte, fornendo delle prime indicazioni sul tema. Come riportato nella precedenti comunicazioni, l’obbligo assicurativo per le grandi imprese è partito il 31 marzo 2025, mentre le medie imprese avranno tempo fino al 1° ottobre 2025 e quelle piccole fino al 31 dicembre 2025.
Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/155/SAEC-NOT/CS del 17.04.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.
A cura di NEWSLETTER ASSOAMBIENTE
In cosa consiste la modalità di compilazione dell’attestazione di idoneità dei veicoli di cui alla Delibera 9/2022?
I dati relativi ai nuovi veicoli e i codici EER richiesti devono essere inseriti esclusivamente tramite AgestTelematico. Il sistema genera il modello precompilato di attestazione riportante un codice identificativo collegato al Foglio Riepilogativo.
Il Responsabile tecnico:
L’elenco dei codici EER deve essere allegato all’attestazione?
No, i codici attestati risultano dal Foglio Riepilogativo dell’istanza avente il codice identificativo uguale all’attestazione di idoneità generata dal sistema.
Di seguito il link per scaricare la Deliberazione n. 9 del 15 dicembre 2022: https://www.albonazionalegestoriambientali.it/download/it/deliberecomitatonazionale/121-Del9_15.12.2022.pdf
A cura di News@lbo – n.9 di Albo Nazionale Gestori Ambientali
Per “rifiuto” si intende “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi” (art. 183, comma 1, lettera a, del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152). La corretta attribuzione dei Codici dei rifiuti e delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti è effettuata dal produttore sulla base delle Linee guida sulla classificazione dei rifiuti e dell‘Elenco codici EER rifiuti aggiornato al 01/06/2021.
Chiarimenti in merito all’utilizzo dei codici EER 99 sono stati forniti dal Comitato Nazionale con Circolare n. 4 del 26 aprile 2022.
A cura di News@lbo – n.9 di Albo Nazionale Gestori Ambientali
Secondo la Sentenza del Consiglio di Stato del 10 febbraio 2025, n. 1071, per contestare la realizzazione di un impianto ad elevato impatto ambientale basta che il Comune limitrofo prospetti potenziali ripercussioni negative sul proprio territorio, senza dover provare la reale pericolosità dell’opera.
Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/153/SAEC-GIU/LE del 16.04.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.
A cura di NEWSLETTER ASSOAMBIENTE
La Commissione Europea sta lavorando alla proposta di revisione del Regolamento REACH, la quale sarà finalizzata durante l’estate e aperta alla consultazione tra ottobre e novembre 2025. La Valutazione d’Impatto che serve da base per il processo di revisione sarà pubblicata insieme alla proposta.
A tal proposito si informa che FEAD ha avuto l’opportunità di partecipare all’ultima riunione del CARACAL, tenutasi il 3 e 4 aprile 2025, in cui sono stati anticipati in modo più approfondito i contenuti provvisori della revisione REACH e che è stata invitata a fornire un feedback sul tema entro il prossimo 25 aprile 2025.
Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/150/SAEC-EUR/FA del 11.04.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.
A cura di NEWSLETTER ASSOAMBIENTE
Pubblicate da ISPRA le modalità che dovranno essere utilizzate per la dichiarazione da parte dei gestori degli impianti soggetti all’obbligo di trasmettere le informazioni relative alle emissioni di inquinanti in aria, acqua e suolo e ai trasferimenti di rifiuti ai sensi dell’articolo 4, comma 1 del DPR 157/2011 (di attuazione del Regolamento 166/2006/CE) entro il 30 aprile 2025.
La Dichiarazione PRTR (Pollutant Release and Transfer Register) rappresenta un obbligo normativo annuale per determinate attività industriali finalizzato alla raccolta, trasmissione e pubblicazione dei dati relativi alle emissioni di inquinanti nell’ambiente e ai trasferimenti di rifiuti e sostanze pericolose. Per l’anno 2025, le disposizioni riguardano i dati riferiti all’esercizio 2024.
Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2025/149/SAEC-NOT/LE del 10.04.2025 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.
A cura di NEWSLETTER ASSOAMBIENTE