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DPCM 2 MARZO 2022

Il 4 Marzo 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo DPCM del 2 Marzo 2022 che prevede “Aggiornamento delle modalità di verifica dell’obbligo vaccinale e del green pass”.

Il DPCM è entrato in vigore il 4 Marzo 2022 e prevede le seguenti novità:

– la certificazione verde COVID-19 rilasciata alla somministrazione della dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario avrà una validità al massimo di 540 (cinquecentoquaranta) giorni. Prima della scadenza, senza necessità di ulteriori dosi di richiamo, il PN-DGC emetterà una nuova certificazione verde COVID-19 con validità di ulteriori 540 (cinquecentoquaranta) giorni comunicandola all’intestatario;

per le persone provenienti da uno Stato estero, in possesso di un certificato digitale interoperabile con il gateway europeo generato da più di 180 (centottanta) giorni con un vaccino autorizzato o riconosciuto come equivalente in Italia, per l’accesso ai servizi e alle attività per i quali sul territorio nazionale sussiste l’obbligo di possedere una certificazione verde COVID-19 da vaccinazione o guarigione richiede in aggiunta una certificazione che attesti l’esito negativo del test antigenico rapido o molecolare, avente validità di quarantotto ore dall’esecuzione se antigenico rapido, o di settantadue ore se molecolare. La certificazione di test antigenico rapido o molecolare negativo è richiesta, in aggiunta, anche prima del termine di 180 (centottanta) giorni della certificazione di vaccinazione per ciclo completato o dose di richiamo, nel caso in cui i soggetti siano in possesso di un certificato di avvenuta vaccinazione anti SARS-CoV-2, rilasciato per vaccini non autorizzati o non riconosciuti come equivalenti in Italia e interoperabile con il gateway europeo;

– è stata aggiornata l’app Verifica C19;

– sono state aggiornate le possibilità di verifica delle certificazioni verdi COVID-19 inerenti il sistema scolastico, università e over 50. Inoltre, per i verificatori, è previsto che devono utilizzare l’ultima versione dell’applicazione di verifica resa disponibile dal Ministero della salute. In caso di utilizzo delle modalità di verifica automatizzate, i soggetti preposti alle verifiche devono adottare adeguate misure volte ad assicurare che per la verifica delle certificazioni verdi COVID-19 sia utilizzata l’ultima versione del pacchetto di sviluppo per applicazioni;

– il Ministero della salute rende disponibili periodicamente all’Agenzia delle Entrate, l’ente designato per la riscossione delle sanzioni, gli elenchi dei soggetti inadempienti all’obbligo vaccinale.

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