Categoria: Altro

  • ALBO GESTORI – Cancellazione codici 20 03 04 e 20 03 06 in categoria 1

    L’Albo Gestori ambientali, con nota inviata alle Sezioni Regionali e Provinciali ha richiesto l’attivazione della procedura di cancellazione d’ufficio dei codici EER 200304 (fanghi delle fosse settiche) e 200306 (rifiuti della pulizia delle fognature) dai provvedimenti di iscrizione in categoria 1 rinnovati successivamente ed in difformità ai contenuti della Circolare n. 14/2021 la quale, dando seguito al cambio di classificazione operato dal D.lgs. n. 116/2020,  ha escluso dalla definizione di rifiuti urbani i predetti rifiuti, chiarendo che gli stessi sono classificati rifiuti speciali. 

    Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2026/279/SAEC-ALB/LE del 24.06.2026 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

    A cura di assoambiente.org

  • Sentenza Consiglio di Stato 4799/2026: la certificazione End of Waste non esclude l’obbligo di controllo sui materiali

    L’utilizzatore professionale di materiale qualificato come End of Waste non può fare affidamento esclusivo sulla certificazione rilasciata dal fornitore per escludere la propria responsabilità nella gestione dei rifiuti. Qualora la presenza di elementi estranei e di rifiuti sia immediatamente percepibile a occhio nudo e riconoscibile secondo l’ordinaria diligenza professionale richiesta dall’art. 1176, comma 2, c.c., l’operatore è tenuto a rilevarne l’anomalia già nelle fasi di scarico e impiego del materiale. La certificazione non esonera dall’obbligo di verifica delle evidenti condizioni materiali della fornitura né esclude la responsabilità per l’abbandono o il deposito incontrollato di rifiuti riconoscibili senza specifiche indagini tecniche.

    La sentenza la trovi al seguente link:

    https://biblus.acca.it/download/sentenza-consiglio-di-stato-4799-2026-la-certificazione-end-of-waste-non-esclude-lobbligo-di-controllo-sui-materiali/?wpdmdl=364031&refresh=6a4157d22b0a51782667218

    A cura di biblus.acca.it

  • Produrre idrogeno verde senza energie rinnovabili, dall’Italia il primo sistema al mondo

    Il suo potenziale sta nel fatto che supera i metodi tradizionali di produzione di idrogeno pulito, sia in termini di efficienza che di economicità

    In questo momento in cui si fa un gran parlare di idrogeno e di tecnologie pulite, c’è un progetto che ha davvero qualcosa di rivoluzionario. Per la prima volta al mondo si arriverà a produrre idrogeno verde senza nemmeno dover passare dall’utilizzo di energie rinnovabili. Il progetto in questione, europeo, si chiama Switch ed è coordinato dall’italiana Fondazione Bruno Kessler. Ha anche vinto l’Hydrogen TCP Award of Excellence 2024, prestigioso premio dell’International Energy Agency proprio per il suo essenziale contributo verso un’economia pulita dell’idrogeno e un futuro più sostenibile.

    Switch è il primo sistema al mondo che assicura una fornitura ininterrotta di idrogeno pulito

    Un’economia sempre più orientata all’idrogeno sostenibile promette una riduzione delle emissioni, una maggiore sicurezza energetica e un futuro più green. Switch (Smart Ways for In-Situ Totally Integrated and Continuous Multisource Generation of Hydrogen) è una tecnologia pulita, low cost, in grado di garantire una fornitura ininterrotta di idrogeno, indipendentemente dalla disponibilità delle fonti di energie rinnovabili: porta quindi a una potenziale rivoluzione nel modo di produrre e utilizzare l’idrogeno.

    Uno dei principi chiave del Green Deal Ue è garantire un approvvigionamento energetico dell’Unione sicuro e conveniente. La generazione di nuovo idrogeno mira a sostenere la crescita di sistemi energetici puliti e a basse emissioni di carbonio, per una società completamente decarbonizzata.

    Il problema però è che oggi la grande maggioranza di idrogeno viene prodotta da gas naturale e da petrolio, con la conseguente coproduzione di anidride carbonica. L’idrogeno rimanente viene generato tramite elettrolisi, sebbene la maggior parte di questa produzione si basi su fonti non rinnovabili. In pratica, si produce energia pulita usando energia inquinante.

    Switch, finanziato dalla Clean Hydrogen Partnership e sostenuto dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020, è fatto da sette partner europei: Fondazione Bruno Kessler, a capo del progetto, Dlr-Centro Aerospaziale Tedesco, Epfl-Ècole polytechnique fédérale di Losanna, le aziende europee HyGear e Solyd Era, la società di consulenza Sweco e la multinazionale Shell.

    Di fatto, il suo potenziale rivoluzionario sta nel fatto che supera i metodi tradizionali di produzione di idrogeno verde, sia in termini di efficienza che di economicità, e, anche, di rispetto dell’ambiente, come ha spiegato Matteo Testi, coordinatore del progetto e responsabile dell’unità HyRES presso il centro Sustainable Energy di Fondazione Bruno Kessler.

    Come funziona Switch

    È progettato per le stazioni di rifornimento, per la mobilità di auto a idrogeno e altri veicoli, per le aziende interessate a decarbonizzare i propri processi assicurandone la continuità e per tutti quei settori che necessitano di un approvvigionamento di idrogeno sostenibile e sicuro.

    Nel corso di quattro anni di ricerca, il consorzio Switch è riuscito a creare un sistema che soddisfa l’intermittenza dell’energia rinnovabile, visto che è in grado di passare rapidamente dalle modalità di funzionamento dell’elettrolisi alle celle a combustibile.

    Ma come funziona questa tecnologia mai vista prima? Si tratta di una cella reversibile a ossido solido, in grado di funzionare sia come elettrolizzatore sia come pila a combustibile. In modalità “elettrolisi”, Switch utilizza l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili per generare idrogeno verde, scindendo l’acqua in idrogeno, appunto, e ossigeno.

    Quando invece non ha a disposizione la fonte rinnovabile, il sistema, alimentato da gas naturale o biometano, inverte il ciclo in modalità “pila a combustibile”, modalità in cui il gas in entrata viene trasformato in idrogeno, generando anche elettricità e calore, con una bassa emissione di CO2. In questo modo, è possibile ottenere una costante fornitura di idrogeno, pulito.

    A cura di Miriam Carraretto – Giornalista politico-economica – quifinanza.it

  • REVISIONE DEI TRATTORI AGRICOLI

    Si ricorda l’approssimarsi della scadenza del 30 giugno per la revisione dei trattori immatricolati perché è stato istituito dal Codice della Strada l’obbligo della revisione per tutti i trattori agricoli soggetti ad immatricolazione.

    Sono soggetti ad effettuare la revisione i trattori agricoli, le macchine agricole operatrici semoventi a due o più assi e i rimorchi agricoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 1,5 tonnellate e con massa complessiva inferiore a 1,5 tonnellate se le dimensioni d’ingombro superano i 4 metri di lunghezza e 2 metri di larghezza.

    La revisione deve essere effettuata in officine autorizzate.

    Le scadenze attualmente per le revisioni sono queste:

    – per i veicoli immatricolati prima di dicembre 1995, la revisione va effettuata entro il 30 giugno 2022;

    – per i veicoli immatricolati dal 1996 al 31 dicembre 2018, la revisione andrà effettuata entro il 30 giugno 2023;

    – per i veicoli immatricolati dopo il 1 gennaio 2019, la revisione andrà fatta al quinto anno, entro la fine del mese di prima immatricolazione.

    In caso di mancata revisione, la sanzione prevede la multa da 85 a 338 euro e il ritiro della carta di circolazione finché la revisione non viene effettuata.

  • LINEE GUIDA PER LA RIPRESA DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE E SOCIALI

    In data 1 aprile 2022 è stata indetta un’ordinanza dal Ministero della Salute recante “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”, che ha effetti a decorrere dal 1 aprile 2022 fino al 31 dicembre 2022, fatte salve le specifiche disposizioni di legge.

    L’allegato di questa ordinanza prevede le misure generali e specifiche divise per ogni settore di attività.

    Le misure generali prevedono:

    – informazione degli esercenti con misure di prevenzione e capienza massima;

    – obbligo di possesso e presentazione della certificazione verde dove prevista;

    – uso corretto dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie dove previsto;

    – mettere a disposizione soluzioni igienizzanti per le mani;

    – igienizzare frequentemente tutti gli ambienti;

    – ricambio frequente di aria, sia naturalmente che con impianti meccanizzati.

    Le misure specifiche vanno ad integrare quelle generali e sono diverse per ogni settore di attività.

    RISTORAZIONE E CERIMONIE

    Deve essere privilegiato l’accesso con prenotazione. Nel locale non possono essere presenti più clienti di quanti siano i posti a sedere. Se fosse possibile, privilegiare spazi esterni. Posizionare i tavoli in modo da mantenere almeno 1 metro di distanza tra clienti di tavoli diversi. Far consultare il menù digitalmente. Igienizzare le postazioni ogni cambio tavolo. Favorire i pagamenti elettronici.

    ATTIVITÀ TURISTICHE E RICETTIVE

    – Spiagge e stabilimenti balneari

    Deve essere privilegiato l’accesso con prenotazione. Favorire i pagamenti elettronici. Riorganizzare gli spazi per evitare assembramenti e code. Igienizzare frequentemente le aree comuni. Igienizzare ad ogni cambio di persona le postazioni comprendenti lettini, sdraio, sedie e ombrelloni. Per le spiagge libere è fondamentale la responsabilizzazione individuale.

    – Attività ricettive

    Il distanziamento sociale non si applica ai membri dello stesso gruppo familiare o conviventi, ne alle persone che occupano la stessa camera o lo stesso ambiente per il pernottamento. Favorire pagamenti elettronici e sistemi automatizzati per il check-in e il check-out. L’uso degli ascensori deve essere tale da consentire il distanziamento di almeno 1 metro, seppur con la mascherine, con possibilità di deroghe per le persone sopra citate. Igienizzare frequentemente tutti gli ambienti comuni e le superfici toccate con maggior frequenza.

    Strutture turistico ricettive all’aria aperta – igienizzazione dei servizi pubblici almeno due volte al giorno.

    Rifugi alpini ed escursionistici e ostelli della gioventù – gestire correttamente le strutture comuni per garantire il distanziamento ed evitare assembramenti. Per i posti letto ad uso promiscuo deve essere garantito il distanziamento interpersonale di almeno un metro, con i letti ad almeno n metro l’uno dall’altro.

    Impianti di risalita – devono essere riorganizzati gli accessi alle biglietterie e agli impianti di risalita per evitare code e assembramenti. Indossare correttamente i dispositivi di protezione delle vie respiratorie dove previsto dalla normativa. Areare sempre i veicoli chiusi. Non consumare cibi e bevande negli ambienti al chiuso.

    CINEMA E SPETTACOLI DAL VIVO

    Deve essere definito il numero massimo di spettatori presenti contemporaneamente. Nei percorsi di entrata ed uscita deve essere garantito l’ordine evitando assembramenti e code. Favorire le modalità di pagamento elettroniche. Distribuire gli spettatori in modo omogeneo per garantire il distanziamento interpersonale. Utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie dove previsto. Igienizzare frequentemente tutti gli ambienti, facendo attenzione alle superfici maggiormente toccate.

    PISCINE TERMALI E CENTRI BENESSERE

    Privilegiare l’accesso tramite prenotazioni. Pianificare un programma delle attività per prevenire code e assembramenti. Favorire modalità di pagamento elettroniche. Organizzare gli spogliatoi e le docce in modo da garantire la distanza interpersonale di almeno un metro. Igienizzare frequentemente le aree comuni, gli spogliatoi, le docce e le cabine.

    Trattamenti alla persona – per l’espletamento della prestazione, dove non è possibile garantire la distanza di un metro, è necessario l’utilizzo delle mascherine FFP2. L’operatore deve igienizzarsi frequentemente le mani ed usare camici e guanti monouso. Per i trattamenti personali deve essere utilizzato un telo monouso e deve essere disinfettato il lettino al termine del trattamento. Le stanze devono essere ad uso singolo o familiare, mentre in quelle collettive deve essere sempre garantito il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. Areare i locali e igienizzare le superfici e l’ambiente tra un trattamento e l’altro. Utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie secondo quanto stabilito dalla normativa vigente. Per l’utilizzo di ambienti caldo-umidi è necessario che sia assicurato il distanziamento interpersonale di almeno due metri.

    Servizi alla persona – Riorganizzare gli spazi per evitare assembramenti e code e per garantire il distanziamento sociale. Mettere a disposizione più copie delle riviste. Igienizzare adeguatamente le postazioni. Favorire modalità di pagamento elettroniche. La doccia abbronzante deve essere areata tra una seduta e l’altra.

    COMMERCIO

    Commercio al dettaglio – prevedere regole di accesso per evitare code e assembramenti e per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Se gli acquisti vengono fatti in autonomia deve essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce. Favorire modalità di pagamento elettroniche

    Commercio al dettaglio su aree pubbliche – assicurare la riorganizzazione degli spazi per consentire l’accesso ordinato ed evitare code e assembramenti. Assicurare maggiore distanziamento dei posteggi ed individuare per ciascuno un’area in cui limitare la concentrazione massima di clienti.

    MUSEI, ARCHIVI, BIBLIOTECHE, LUOGHI DELLA CULTURA E MOSTRE

    Regolamentare gli accessi per evitare code ed assembramenti. Igienizzare frequentemente le superfici e gli ambienti, facendo attenzione a quelle maggiormente toccate. Disinfettare le audioguide al termine di ogni utilizzo.

    PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO

    Garantire un sistema di prenotazione, pagamento, ticket e compilazione modulistica on-line per evitare code e assembramenti. Riorganizzare gli spazi di accesso e uscita per evitare code e assembramenti. Igienizzare frequentemente le aree comuni, i servizi igienici e le attrazioni.

    CIRCOLI CULTURALI, CENTRI SOCIALI E RICREATIVI

    Riorganizzare gli spazi per evitare assembramenti e garantire la distanza interpersonale di almeno due metri. Privilegiare lo svolgimento dell’attività all’aria aperta dove possibile. Privilegiare attività a piccoli gruppi di persone. Mettere a disposizione più copie di riviste da consultare dopo l’igienizzazione delle mani. Igienizzare frequentemente tutti gli ambienti, in particolare quelle maggiormente toccate.

    CONVEGNI, CONGRESSI E GRANDI EVENTI FIERISTICI

    Individuare, in base alla capienza degli spazi, il numero massimo di persone. Riorganizzare gli spazi e privilegiare tecnologie digitali per garantire l’accesso in modo ordinato ed evitare code e assembramenti. Disinfettare prima dell’utilizzo tutte le attrezzature a disposizione dei relatori. Nelle aree espositive organizzare l’ambiente per garantire il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. Igienizzare frequentemente gli ambienti, anche al termine di ogni attività di gruppo.

    SALE GIOCHI, SALE SCOMMESSE, SALE BINGO E CASINÒ

    Riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso in modo ordinato ed evitare code e assembramenti. Favorire modalità di pagamento elettroniche. Igienizzare frequentemente tutti gli ambienti, in particolare quelle maggiormente toccate. Le apparecchiature che non possono essere pulite e disinfettate non possono essere utilizzate.

    SAGRE E FIERE LOCALI

    Riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso in modo ordinato ed evitare code e assembramenti. Favorire modalità di pagamento elettroniche. Se gli acquisti vengono fatti in autonomia deve essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce. Igienizzare frequentemente tutti gli ambienti, in particolare le aree comuni e quelle maggiormente toccate.

    CORSI DI FORMAZIONE

    Privilegiare l’organizzazione in gruppi il più possibile omogenei. Per le esercitazioni pratiche prediligere spazi esterni. Riorganizzare gli spazi per garantire il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. La postazione del docente dovrà essere ad almeno due metri dalla prima fila dei discenti. Igienizzare frequentemente gli ambienti, anche al termine di ogni attività di gruppo, in particolare quelle maggiormente toccate . Eventuali strumenti e attrezzature dovranno essere puliti e disinfettati ad ogni cambio di utente.

    SALE DA BALLO E DISCOTECHE

    Definire il numero massimo di presenze contemporanee. Riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso in modo ordinato ed evitare code e assembramenti. Privilegiare un sistema di prenotazione, pagamento, ticket e compilazione modulistica on-line per evitare code e assembramenti. Favorire modalità di pagamento elettroniche. Assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro, mentre per l’attività di ballo almeno due metri. Igienizzare frequentemente tutti gli ambienti, in particolare le aree comuni e quelle maggiormente toccate.


    Di seguito il link per la consultazione del testo dell’ordinanza:

    https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/04/04/22A02223/SG

  • CIRCOLARE N. 19680 DEL 30 MARZO 2022

    Il 30 marzo 2022 il Ministero della Salute ha indicato, con la circolare n.19680, le nuove modalità di gestione dei casi e dei contatti stretti per COVID-19, in riferimento al Decreto-Legge n.24 del 24 marzo 2022.

    Le indicazioni della circolare sono:

    isolamento per le persone positive: isolamento di 10 giorni per i soggetti non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni, mentre l’isolamento è di 7 giorni per le persone con dose booster o ciclo vaccinale primario da meno di 120 giorni sempre se asintomatici, o risultino asintomatici da almeno 3 giorni ed abbiano eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

    quarantena in caso di contatti stretti: per i contatti stretti con un soggetto positivo è obbligatoria l’autosorveglianza con mascherine FFP2 al chiuso e dove possano esserci assembramenti per 10 giorni. Ai primi sintomi o comunque al quinto giorno dal contatto è necessario fare un tampone. Per gli operatori sanitari è necessario fare un tampone quotidiano fino al quinto giorno.

  • MISURE URGENTI PER IL SUPERAMENTO DELLE MISURE DI CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL COVID-19

    Il 17 marzo 2022 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Legge recante “Misure urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza”.

    Le azioni previste di rilevante importanza sono:

    – termine dello stato di emergenza COVID-19 previsto per il 31 marzo;

    – obbligo fino al 30 aprile 2022 delle mascherine di tipo FFP2 sui mezzi di trasporto e per gli spettacoli pubblici;

    – uso di mascherine chirurgiche negli ambienti di lavoro;

    – dal 1 aprile la capienza negli impianti sportivi può riprendere al 100%;

    – a partire dal 31 marzo decade l’iter di chiusura del sistema a zone colorate per le regioni;

    – a partire dal 31 marzo viene superato il sistema del green pass;

    – a partire dal 31 marzo vengono eliminate le quarantene precauzionali;

    – dal 1 aprile l’accesso ai luoghi di lavoro può avvenire con l’esibizione del green pass base, mentre dal 1 maggio l’accesso può avvenire senza obblighi;

    – fino al 31 dicembre 2022 resta l’obbligo del vaccino per i sanitari e per le Rsa;

    – fino al 31 dicembre 2022 resta l’obbligo dell’esibizione del green pass per le visite nelle Rsa, negli hospice e nelle degenze degli ospedali;

    – nelle scuole dell’infanzia è prevista la didattica in classe fino a 4 casi, con uso di mascherine FFP2 per docenti e bambini da sei anni per dieci giorni e tamponi ai sintomi e al quinto giorno; per ogni altro ordine, grado e formazione professionale è prevista l’attività in classe fino a 4 casi, con uso di mascherine FFP2 per docenti, bambini e ragazzi  per dieci giorni, tamponi ai sintomi e al quinto giorno e didattica digitale integrata per l’alunno positivo, con tampone negativo per il rientro in presenza;

    – prorogato il personale di emergenza fino al 15 giugno 2022;

    – fine dei poteri emergenziali del Capo della Protezione Civile;

    – dal 1 gennaio 2023 la gestione della nuova campagna vaccinale e contrasto alla pandemia è a capo del Ministero della Salute.

  • PRESENTAZIONI DELLE DOMANDE PER L’ACCESSO AL TRATTAMENTO PENSIONISTICO PER LAVORATORI ADIBITI A LAVORI PARTICOLARMENTE FATICOSI E USURANTI

    Sono state definite le indicazioni per la presentazione, entro il 1 maggio 2022, delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti per i lavoratori che maturano i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento pensionistico dal 1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2023.

    La domanda può essere presentata anche dai lavoratori dipendenti del settore privato che hanno svolto lavori particolarmente faticosi e pesanti.

    I destinatari del beneficio sono:

    – i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti; lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”; conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo;

    – i lavoratori notturni a turni, che si dividono in lavoratori occupati per più di 78 giorni lavorativi l’anno, lavoratori occupati da 64 a 71 giorni lavorativi all’anno, lavoratori occupati da 72 a 77 giorni lavorativi l’anno;

    – lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo.

    La domanda deve essere presentata entro il 1 maggio 2022, però in caso di ritardi, il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato sarà pari a:

    – un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari a un mese;

    – due mesi, per un ritardo della presentazione superiore a un mese e inferiore a tre mesi;

    – tre mesi, per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi

    L’Ente previdenziale, una volta ricevuta la domanda da parte del soggetto, potrà comunicare o l’accoglimento della domanda, o l’accertamento del possesso dei requisiti o il rigetto della domanda.


    Di seguito si rimanda al link per la consultazione del testo ufficiale

    https://servizi2.inps.it/Servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualUrl=%2fMessaggi%2fMessaggio%20numero%201169%20del%2019-03-2021.htm

  • DPCM 2 MARZO 2022

    Il 4 Marzo 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo DPCM del 2 Marzo 2022 che prevede “Aggiornamento delle modalità di verifica dell’obbligo vaccinale e del green pass”.

    Il DPCM è entrato in vigore il 4 Marzo 2022 e prevede le seguenti novità:

    – la certificazione verde COVID-19 rilasciata alla somministrazione della dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario avrà una validità al massimo di 540 (cinquecentoquaranta) giorni. Prima della scadenza, senza necessità di ulteriori dosi di richiamo, il PN-DGC emetterà una nuova certificazione verde COVID-19 con validità di ulteriori 540 (cinquecentoquaranta) giorni comunicandola all’intestatario;

    per le persone provenienti da uno Stato estero, in possesso di un certificato digitale interoperabile con il gateway europeo generato da più di 180 (centottanta) giorni con un vaccino autorizzato o riconosciuto come equivalente in Italia, per l’accesso ai servizi e alle attività per i quali sul territorio nazionale sussiste l’obbligo di possedere una certificazione verde COVID-19 da vaccinazione o guarigione richiede in aggiunta una certificazione che attesti l’esito negativo del test antigenico rapido o molecolare, avente validità di quarantotto ore dall’esecuzione se antigenico rapido, o di settantadue ore se molecolare. La certificazione di test antigenico rapido o molecolare negativo è richiesta, in aggiunta, anche prima del termine di 180 (centottanta) giorni della certificazione di vaccinazione per ciclo completato o dose di richiamo, nel caso in cui i soggetti siano in possesso di un certificato di avvenuta vaccinazione anti SARS-CoV-2, rilasciato per vaccini non autorizzati o non riconosciuti come equivalenti in Italia e interoperabile con il gateway europeo;

    – è stata aggiornata l’app Verifica C19;

    – sono state aggiornate le possibilità di verifica delle certificazioni verdi COVID-19 inerenti il sistema scolastico, università e over 50. Inoltre, per i verificatori, è previsto che devono utilizzare l’ultima versione dell’applicazione di verifica resa disponibile dal Ministero della salute. In caso di utilizzo delle modalità di verifica automatizzate, i soggetti preposti alle verifiche devono adottare adeguate misure volte ad assicurare che per la verifica delle certificazioni verdi COVID-19 sia utilizzata l’ultima versione del pacchetto di sviluppo per applicazioni;

    – il Ministero della salute rende disponibili periodicamente all’Agenzia delle Entrate, l’ente designato per la riscossione delle sanzioni, gli elenchi dei soggetti inadempienti all’obbligo vaccinale.

  • DATE APERTURA PROCEDURA INFORMATICA BANDO ISI INAIL 2021

    L’Inail ha pubblicato le date per provvedere all’inserimento della procedura per gli incentivi alle imprese per la sicurezza sul lavoro (65% a fondo perduto) indetto lo scorso dicembre.

    Dal 2 maggio al 16 giugno 2022 potranno essere inserite le domande nella procedura informatica, mentre dal 23 giugno 2022 potrà essere scaricato il codice identificativo.

    Il giorno di apertura dello sportello informatico sarà invece comunicato il 12 settembre 2022, insieme alle regole tecniche per l’inoltro definitivo della domanda.

    Ricordiamo inoltre che il bando ha stanziato più di 273 mila euro per 5 assi di finanziamento:

    – Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;

    – Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC);

    – Progetti di bonifica di materiali contenenti amianto;

    – Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività;

    – Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.